DIRTY PRETTY THINGS

Laura Letinsky

Dirty Pretty Things

Sectember 20-Novmber 18 2012

Ho iniziato a pensare all’idea degli avanzi. E’ diventata molto importante per me, perché rappresentano il momento passato: cosa facciamo dopo una promessa, cioè quando uno si rende conto che la promessa non è possibile da mantenere. Per me, questa idea è fondamentale per qualsiasi concetto utopistico – la promessa e la sua morte. Non si può avere utopia senza la sua perdita. 

– Laura Letinksy 

La mostra abbina due serie di lavori, “Hardly More Than Ever”, e la nuova serie “Say It Isn’t So”. Laura Letinsky fotografa moltitudini di composizioni di tavole. Queste nature morte documentano i resti dell’esistenza umana nel contesto degli spazi domestici familiari. 

I resti, quello che rimane, sono qualcosa che ci sorprende nella sua bellezza e diversità. Le composizioni della Letinsky sono costruite in modo meticoloso e calcolato ed incoraggiano una contemplazione sia visiva che psicologica. Evocando i dipinti fiamminghi del Settecento, le fotografie della Letinsky esaltano i dettagli sottili che dominano le immagini. 

Le briciole rosa di una torta, un piatto dimenticato su un tovagliolo bianco macchiato di vino rosso, tutto raccontato con la morbidezza dei colori pastello. Laura Letinsky ha un approccio delicato con il colore e con la composizione che ci attira verso le sue immagini. La scena segna un momento passato, un festeggiamento finito, quello che rimane di una presenza umana. 

Queste immagini sono un commento sulle delusioni domestiche o sono interpretazioni contemporanee delle nature morte storiche? Comunque sia, le scene elusive della Letinsky possiedono una qualità quasi magnetica, che ci esorta a ritornare all’immagine di volta in volta. 

                      

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